
I tifosi del Selamanca srotolano il loro striscione a Lesbona.
Il Selamanca si laurea per la terza volta campione con 6 giornate d’anticipo. In B si accende di nuovo la lotta, per il pareggio del Vitoria contro la capolista (Maxi Lopez assente) e per la sconfitta del Ficherense contro un Olympique sempre più in palla. Penethinaikos e Selamanca quasi fatta in Coppa.
Una partita da incorniciare. Il Selamanca è ad un passo dal titolo di quel campionato che può essere perso con le proprie mani. Si gioca contro la consueta bestia nera lo Sporting Lesbona, una delle tre squadre che al momento è riuscita a battere i viola presidenziali. Fu uno 0-4 da leccarsi le ferite; anche se da quel momento i viola hanno inanellato una serie di 13 partite utili senza sconfitta. Sguardi tesi e concentrati: gli spagnoli non possono sbagliare. Prima lo scudetto e poi se ci sta rendere ai biancoverdi l’umiliazione patita. La partita non ha storia: nel primo tempo in goal già con Th. Motta, Borriello, Hamsik e Vucinic (non conteggiato), nel secondo arrotondano lo stesso Th. Motta e F. Pinto e per i biancoverdi Pazzini. E’ scudetto meritatissimo scudetto! Incredibile concentrazione e record (88 punti) nel giorno in cui i Viola dovevano vincere per forza. Incredibile anche,che nel giorno magico, proprio l’uomo che l’ha nobilitata di più col goal il Principe (Diego Milito) sia rimasto all’asciutto…ma va bene così.E a proposito di records c’è quello di tre scudetti: nessuno in Lega ne ha più di uno, anche se vicini a bissare ci sono andati in molti. Lo stesso risultato di 5-1 si è ripetuto in Coppa coi gialli del Vladivosticchio e sinceramente, a meno di sconquassi, il 95% della qualificazione alle semifinali pare assicurato. Sempre in A bel campionato di Penethinaikos e Porcellona; per non retrocedere punto prezioso del Bosucchia anche se Maxi Lopez nel posticipo gli ha guastato la festa. Poco invece il punto per il Belfica, sempre più solo in basso. Perdono oggi Fiavista e Real.
In B perdono Vladivosticchio e Ficherense ed accorciano Middlesboron ed Olimpyque. Si ingarbuglia la situazione per la promozione. Il Vitoria perde un match point per vincere con lo Spermer: 0-0. Un certo Maxi Lopez era però in panchina. L’ufficio Inchieste sta indagando. In coda vince con orgoglio la Fellatio e provano ad agganciare lo Sparta, Stecca e Flamencio ma 6 punti sono ancora tanti.
In Coppa vediamo le situazioni:
Belfica pareggia in casa 2-2 con lo Stecca. Stecca favorito lievemente per i due goal in trasferta. 0-0,1-1 oppure una vittoria qualificano gli slavi
Sparta vince di misura con lo Spermer 1-0. In condizioni normali lo Spermer se gioca come sa, e per giunta è in casa, non dovrebbe avere problemi ma la Coppa è Coppa! e allo Sparta basta anche un pari…
Vladivosticchio travolto in casa dal Selamanca per 5-1. Neppure San Pietroburgo pare poter intercedere per i gialli sovietici: il turno è in gran parte ipotecato.
L’ex Di Natale ha castigato in casa il Fiavista per 2-0. Difficile ipotizzare rimonte con Amauri e Zarate in queste condizioni. Il Penethinaikos dovrebbe essere in semifinale.
Ed ecco uomo per uomo i profili dei campioni:
Julio Cesar – acquistato per caso su un rilancio 3 anni fa a 8 cr, si è rivelato una sicurezza. Affidabilissimo. Titolare indiscusso. Ancora un anno di contratto per lui. Difficile privarsene a meno che non venga in A lo Spermer.
Cassani – Regolare, tranquillo. Quasi sempre 6 in pagella. Si è fatto preferire a Kolarov, che ha “castagna” rispetto a lui ma è tanto più discontinuo.
Juan – Una colonna in difesa. Una certezza. Un valore aggiunto. Voti tra il 6.5 ed il 7. Ignorato da Spalletti è stato rispolverato per fortuna del Selamanca da Ranieri. 1 goal per lui in questa stagione.
Vargas – Uno degli uomini della svolta. Difensore per modo di dire. 6 goal al momento. Voti altissimi. Una spina per tutti. Difficile rinunciarci ma il Real non Sorchedad ma Madrid lo chiama. Potrebbe rimanere se non va all’estero e se non viene su il Vitoria che lo ha con un ingaggio da favola.
Hamsik – Altro pilastro. Centrocampista offensivo. 6 goal anche per lui. In pratica il Capitano stante l’assenza quasi fissa di Zapata. Punto di riferimento dei Viola. All’ultimo anno nel prossimo campionato ma sarà difficile privarsene.
Marcolini – Pallino del Presidente. Non ha deluso. Il “rosso” chiamato a sostituire Kharja infortunatosi a inizio campionato, è stato per presenze il secondo punto di riferimento del centrocampo spagnolo. Alla fine due centri anche per lui.
Alvarez – Vera rivelazione della stagione. Un motorino sulla fascia destra. Devastante in certe partite. E’ saputo divenire titolare e rendersi utile alla causa con 3 goal.
Thiago Motta. Giocatore per cui stravede il Presidente, che lo hanche pagato caro, ma non Mourinho. Per questo è soltanto il quarto di centrocampo. Nelle partite che contano però lui c’è sempre. Una doppietta nella partita dello scudetto viola e squadra presa per mano. Speriamo che Mou lo impieghi più spesso o in una cessione dell’Inter ad una squadra che lo impieghi con più continuità. 5 centri per lui comunque.
Milito – L’uomo della svolta. Era il bomber che mancava al Presidente per fare il salto di qualità- Il Principe lo ha ripagato, vincendo partite anche da solo. Al momento 16 centri tra campionato e coppa. Un grande. Incedibile. Pronto anche l’allungamento del Contratto e l’aumento dell’ingaggio nel malaugurato caso che il Middlesboron facesse una rimonta da urlo e venisse in A.
Pato – Tanti infortuni per il Papero ma quando c’è si fa sentire eccome. Alla fine 10 centri anche per lui, che non sono pochi se si paragonano alle sue sole 18 presenze. Il Presidente ci stravede e lo aspetta il prossimo anno in salute completa.
Borriello – Si è ritagliato il posto da titolare, nonostante il Presidente non ami giocare davanti con due della stessa squadra. Ha dimostrato sul campo di essere guarito dall’infortunio e dalle delusioni di Belen. 10 goal in 16 presenze rappresentano un ritmo ragguardevole!
Castellazzi – Portiere di riserva nella prima parte della stagione, ha fatto il suo dovere. 3 Presenze in tutto. Rendimento sicuro.
Kolarov – Discontinuo ma cavallo di razza! Il Presidente ha anche la sfortuna di non schierarlo quando segna, cosa che lui ogni tanto fa con le sue bombe da fuori.
Ranocchia – E’ una delle consuete scoperte del Presidente. Era titolare inamovibile prima che un brutto infortunio lo mettesse fuori. Il presidente ci crede, tanto che non lo ha tagliato. Il posto da titolare il prossimo anno è suo. 1 centro anche per lui.
Ferreira Pinto- Alle prese nella prima parte della stagione con un infortunio, è venuto fuori adesso nelle ultime giornate. Il Presidente lo ha rispolverato e lui lo ha ripagato con 2 centri. Difficile che parta il prossimo anno.
Dessena – Giovane in cui credere ma troppo discontinuo ed il saltuario impiego con Allegri non lo aiuta. La sua sorte è legata alle vicende del mercato reale.
Vucinic – Più che una riserva. Lo slavo, che sostituì Lavezzi, in uno scambio proposto dal Fiavista non pareva quell’attaccante da certezze in fatto di goal per il fantacalcio. Quest’anno è andato ogni oltre più rosea previsione: 9 goal in 12 presenze nel Selamanca! una media impressionante! Da definire come quarto titolare d’attacco.
Mascara – Il Presidente si sa non lo vede molto. Memorabili lo scorso anno le due triplette non sfruttate. Quest’anno il ruolo di panchinaro viene gestito meglio. Si rende utile quando viene chiamato in causa: 7 presenze e 2 goal per lui.
ALTRI:
Storari – Diventa il portiere di riserva nella seconda parte della stagione per l’infortunio di Castellazzi. Sicuro, attento; fa il suo dovere quando viene chiamato 3 volte a difendere la porta dei viola.
Grosso – Al Presidente si sa non gli piace spendere molto per i difensori e quando spende gli piace che rendano. Arriva come ripiego di Lucio e Thiago Silva per 10 crediti. Non è più il Grosso formato mundial e a Gennaio fa le valigie per terminare al Fiavista con ingaggio ridotto al minimo salariale. 3 presenze.
Zapata – Il vecchio capitano è all’ultima stagione. Si ritaglia una presenza per l’assenza di tutto il terzetto titolare. In quell’occasione fa il suo. Voto di stima per quanto ha dato negli anni precedenti.
Morrone – Non è il centrocampista offensivo di una volta. Da comunque il suo contributo con 7 presenze.
Mozart – Vale lo stesso discorso di Morrone. Lo ricordavamo grande regista e rigorista nella Reggina. L’esperienza sovietica lo ha ghiacciato: 4 presenze anche per lui.
Guberti – Altra delusione. Il Presidente ci credeva. Giovane e, descritto con attitudine offensiva, fallisce nella Roma e non diventa titolare sicuro neppure nella Sampdoria. 2 presenze.
Migliaccio – Arriva con l’asta invernale al posto di Guberti. Si ritaglia per due volte il suo onesto spazio senza sfigurare.
Kharja – Sfortunatissimo. Brutto infortunio ad inizio stagione che gli compromette tutto il campionato. Pronto a rientrare. Peccato: tira i rigori ed ha giocate di classe che garantiscono goal. Sarebbe all’ultima stagione al prossimo campionato, a meno che non arrivi una offerta di cambio vantaggiosa.
Cruz – Grande delusione. Non visto nella Lazio, è finito ben presto in panchina ed in tribuna anche nel Selamanca. 3 presenze ed 1 goal.
Balotelli – Grandi mezzi ma poca testa. Il Presidente è anche più severo di Mou. 3 impieghi ed 1 goal. Gli preferisce Borriello e Vucinic ma è indubbio che è giocatore di grandi mezzi ed in cui credere. Non a caso per sistemare il bilancio dopo l’acquisto di Milito il Selamanca si è privato di Pandev e di Jovetic ma non di Balotelli.
Larrivey – Degli attaccanti è indubbiamente il meno dotato. La controfigura di “Bati” ,ma solo per la somiglianza fisica, si ritaglia comunque due presenze e mi pare già un miracolo.
CALCIATORI NON IMPIEGATI
Toldo – ceduto a Gennaio per acquistare Storari, divenuto titolare nella Samp.
Materazzi – l’ombra del Gladiatore di anni fa. Tagliato a Gennaio.
Moras – Rimane per il buon campionato dello scorso anno, ma non si ritaglia neppure una presenza.
Lanna – Sostituisce Grosso ma non va mai in campo, al massimo qualche panchina.
Aronica – Sostituisce Materazzi ma come Lanna, si adatta a fare qualche comparsata in panchina ed in tribuna.

A fine partita, esultano i calciatori viola.